Uno dei fenomeni più comuni che colpiscono quasi tutti i bambini nel primo anno di vita è il reflusso o il rigurgito durante o post poppata. In linea di massima il genitore non deve allarmarsi, poiché come asserito questi problemi sono comuni durante la crescita e scompaiono da soli col tempo.

Esistono però forme patologiche di reflusso e rigurgito che rischiano di portare effetti collaterali come perdita di peso o vere e proprie infezioni dell’apparato digerente. In questi casi i pediatri consigliano l’adozione del latte antireflusso.

Premesso che il latte materno è sempre la cosa migliore per il neonato poiché da esso può trarre tutti i nutrienti, gli anticorpi e la protezioni di cui ha bisogno, oltre ad essere facilmente digeribile e a permanere meno tempo nello stomaco, può capitare che non sia sempre possibile limitarsi alla normale poppata.

Il latte antireflusso in particolare è pensato proprio per quei bambini che soffrono di reflussi o rigurgiti frequenti, aiutandoli a trattenere meglio il pasto fornendo al contempo i nutrienti appropriati.

Trattandosi di un latte artificiale in polvere, il latte antireflusso richiederà una produzione maggiore di acidi da parte dello stomaco per essere digerito, controbilanciata però dalle sostanze in esso presenti che hanno la peculiarità di riuscire ad assorbire efficacemente quelli in eccesso.

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Il tutto si traduce in una riduzione visibile dei rigurgiti, un blocco della perdita di nutrienti e meno pianti e fastidi per il bambino.

Un effetto collaterale di minimo impatto del latte antireflusso è l’aumento di sonno del piccolo, che appunto impiegherà più energie per la digestione rispetto al latte materno e quindi avrà bisogno di più riposo.

Ogni marca ha una propria formula per il latte antireflusso ma di base esso è costituito principalmente da:

  • Amido di Mais, Gomma di Guar
  • Amido di Riso (poco utilizzata poiché tende ad indurre stipsi)
  • Farina di Semi di Carrube precotti (onde evitare influssi negativi sulla mobilità intestinale)
  • Amido di Patate e polisaccaridi della soia.

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Come si può facilmente notare si tratta di prodotti naturali che addensano enormemente il latte riuscendo così a diminuire la presenza di acidi.

Ultima nota di cui tener conto quando si va a scegliere un latte antireflusso è la possibile presenza di olio di palma nella formulazione.

Non tutte le marche infatti hanno provveduto all’ aggiornamento dei propri prodotti dopo le ultime novità scientifiche su questo ingrediente, per questo consigliamo un esame accurato dell’etichetta del prodotto prima dell’acquisto.

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