Il vasto mondo dei biberon

Allattare è un momento di intimità e di costruzione del primissimo rapporto tra mamma e neonato, il contatto, i profumi e il calore sono una parte fondamentale per il bambino; inoltre l’allattamento al seno è sicuramente il nutrimento più idoneo per un lattante. Se però, per qualsiasi motivo non fosse possibile attivare l’allattamento, la mamma deve ricorrere all’uso del biberon.

A partire dal 6 mese il biberon diventa un vero e proprio alleato per il nutrimento del neonato, che può finalmente ingerire altri liquidi oltre il latte (che comunque continua ad essere una parte fondamentale della sua alimentazione). Ma il mondo dei biberon è talmente vasto da poter causare qualche dubbio su quale prodotto acquistare.

Prima di pensare allo sterilizzatore, al cuscino da allattamento, al tiralatte, a quali decorazioni scegliere o se far personalizzare il biberon per il proprio neonato, magari con Winnie the Pooh o altri personaggi Disney o un costosissimo modello di Armani, sarebbe meglio farsi alcune domande tecniche per scegliere il modello che meglio risponda alle esigenze del neonato e, di conseguenza, della neo mamma.

Per semplificarti il compito di leggere questa lunga e approfondita guida puoi consultare un indice dei contenuti in modo tale da leggere solo ciò che più ti interessa. Scopri qui sotto gli argomenti principali.

Indice dei contenuti:

Come è fatto il biberon

biberon

Il biberon si compone sostanzialmente di due pezzi: il contenitore e la tettarella. Già semplicemente il materiale in cui è costruito il contenitore potrebbe  fare nascere i primi dubbi sul quale scegliere: vetro o plastica?

Il biberon di plastica:  Bisfenolo A, no grazie!

Ricordiamo prima di tutto che un biberon di plastica ha il netto vantaggio rispetto al vetro di essere infrangibile, ma dal Giugno 2011 sono accusati di rilasciare  il Bisfenolo A e per questo motivo i biberon di policarbonato sono stati ritirati dal mercato. Si tratta di ritiro della merce imposto per evitare i possibili rischi derivanti dall’utilizzo del Bisfenolo A nei biberon. Parrebbe che i neonati alimentati attraverso biberon di plastica, possano sviluppare alterazioni nel corretto sviluppo cerebrale, malattie dello sviluppo sessuale o infertilità nei bambini di sesso maschile, per questo le aziende stanno producendo biberon con nuovi materiali senza Bisfenolo che però, secondo recenti studi,  risultano avere qualche problema.

Nella lista dei materiali BPA free testati dai ricercatori troviamo:

  • polietersulfone
  • poliammide
  • polipropilene
  • silicone
  • policarbonato.

I risultati hanno dimostrato che nelle  bottiglie in policarbonato il rilascio di bisfenolo A è stato minimo,  mentre, al contrario, in quelle di poliammide e polipropilene  ne sono state rilevate quantità elevate. Anche nelle bottiglie in polipropilene e silicone.

Lo studio, a quanto pare evidenzia come la decisione di eliminare il policarbonato dal mondo dei biberon sia servita a poco,  dato che il rilascio di sostanze potenzialmente nocive avviene anche con gli altri materiali plastici.

Ma niente paura, le sostanze rilasciate possono essere tenute sotto controllo, ad esempio se si ha l’abitudine di lavare il biberon in lavastoviglie o di sterilizzarlo a caldo o in microonde è buona norma passarlo sotto l’acqua corrente in seconda battuta per eliminare le eventuali sostanze rilasciate all’interno a causa delle alte temperature della sterilizzazione.

Ovviamente, quando il biberon inizia a rovinarsi e graffiarsi, bisogna sostituirlo al più presto. Queste accortezze valgono per tutti i biberon di plastica. È  assolutamente fondamentale attenersi alle indicazioni riportate nelle istruzioni delle ditte produttrici , quindi utilizzare il forno a microonde solo quando i biberon sono prodotti per quel tipo di sterilizzazione e riportano il simbolo. 

Il  biberon di vetro

Chiaramente la scelta di un biberon in vetro offre tutti i vantaggi delle materie prime naturali: è sicuramente più facile da igienizzare e non si corre il rischio di rilascio di sostanze potenzialmente nocive per il neonato. Ovviamente però ha il grandissimo rischio della rottura, come tutti gli oggetti fragili, che potrebbe ferire il bambino.

Anche per quel che riguarda le tettarelle è possibile scegliere tra due materiali differenti: il caucciù o il silicone.  La tettarella in caucciù è naturale, è di consistenza morbida ed elastica ma, di contro, assorbe maggiormente acqua e sapori. Deve essere sostituita spesso, il succhiare la rende meno elastica e quindi è soggetta a facili rotture.

Dall’altra parte la tettarella in silicone, sebbene sia un materiale sintetico, presenta molti più vantaggi essendo insapore, non assorbendo acque e rimanendo praticamente intatta anche dopo molti utilizzi e sterilizzazioni.

 

Le dimensioni giuste del biberon per il tuo bambino

Anche le dimensioni sono un fattore da considerare e per fortuna la scelta persino in questo caso è più che vasta. I biberon per i neonati sono piccoli: 100 cc.  Con l’aumentare delle quantità di latte da dare al piccolo aumentano le dimensioni del biberon, si passa ai biberon di 250 cc. .

Ovviamente, le tettarelle, queste devono essere adeguate all’età del lattante per rispondere nel migliore dei modi  alle esigenze di ogni singolo bambino. E’ molto importante, quindi, acquistare il biberon adatto di volta in volta all’età del bambino.

Qualunque modello scegli, però è molto importante non dimenticare mai una cosa fondamentale: la pulizia del biberon in particolar modo, bisogna curare il lavaggio delle tettarelle, soprattutto nella zona di inserzione con la ghiera.

Passiamo ora a parlare dei vari modelli esistenti in commercio studiati specificatamente per rispondere al meglio alle esigenze dei neonati.

Biberon anticolica

Nei primi mesi di vita, soprattutto i primi tre, i neonati soffrono spesso di colichette. Se il bambino viene allattato con il latte in formula, potrebbe essere utile pensare all’acquisto di un biberon con valvola anticoliche per alleviare il dolore e prevenire i fastidi.

Cosa sono le coliche?

Durante la gravidanza il bambino viene alimentato attraverso il cordone ombelicale e la circolazione del sangue. Quando nasce, il suo apparato digerente comincia a funzionare ma potrebbe aver bisogno di qualche settimana prima di cominciare a funzionare a pieno regime. L’immaturità del sistema digerente del piccolo, quindi è la causa principale del dolore delle coliche. Fortunatamente con il passare dei mesi lo stomaco e l’intestino maturano e le coliche diminuiscono.

Se il bambino soffre di colichette, purtroppo, possiamo fare poco per combatterle. I rimedi della nonna sono il migliore aiuto che possiamo offrire al lattante:  praticare un massaggio, un movimento con le gambe che favorisca la fuoriuscita dell’aria, tenerlo a pancia in giù cullandolo o comunque provare a cambiare la sua posizione perché magari su un fianco o sull’altro può sentirsi meglio, ma in realtà l’unico rimedio davvero efficace contro le coliche è la pazienza.

Se non possiamo far passare le coliche al nostro bambino, possiamo far qualcosa per prevenire i fastidi delle colichette, soprattutto limitando la quantità di aria ingerita dal neonato durante l’allattamento. E per questo scopo l’acquisto di un biberon con valvola anticolica potrebbe essere di grande aiuto.

 

Biberon antireflusso

Un altro problema causato dall’apparato digerente non ancora perfettamente formato è il reflusso gastro-esofageo. Anche questo è un disturbo assolutamente passeggero e che si risolverà completamente quando il bambino passerà dai cibi solidi a quelli liquidi.

 

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In ogni caso, le case di produzione hanno ideato il biberon antireflusso che permette di somministrare il latte anche in posizione eretta evitandone la risalita, per la particolare forma della tettarella. Inoltre, le tettarelle in commercio hanno fori di diametro diverso: si parte da quelle con fori più piccoli fino ad arrivare all’apertura a stella che consente il passaggio del latte e anche del biscotto.

 

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Biberon Monouso

Quando si è in viaggio, magari in auto o in aereo e non hai uno scaldabiberon o semplicemente se non si è sicuri di riuscire a sterilizzare correttamente il biberon del nostro bambino, la soluzione ideale potrebbe essere l’acquisto di un biberon monouso, come quelli che vengono utilizzati nelle nursery di tutti gli ospedali.

Ne esistono di tutte le dimensioni, per poter essere usati in tutte le fasi di crescita del bambino, anche anticolica e antireflusso tutti incartati singolarmente per garantire una perfetta igiene. Probabilmente alla lunga i prezzi sono un po’ più alti ma di sicuro è il prodotto migliore per chi viaggia spesso o si trova frequentemente nella situazione di non poter sterilizzare di continuo il biberon.

 

Il biberon autoriscaldante

Anche questo modello è un’ottima soluzione per le mamme sempre di corsa, si tratta del modello “autoriscaldante” un sistema formato dal biberon e da una “ricarica di calore”: una cartuccia, detta warmer che trattiene il calore accumulato e lo rilascia al latte mentre questo scorre attraverso le sue insenature.

La cartuccia va caricata facendola bollire per mezz’ora (prima di utilizzarla bisognerà attendere un’ora circa) ma il warmer è in grado di trattenere il calore anche per giorni e comunque sarà rilasciato solo quando attiverete la cartuccia.  Il warmer, una volta attivato esaurirà il suo potere riscaldante ma potrà essere ricaricato di nuovo fino a circa 100 volte. Di sicuro un’ottima alternativa al porta biberon termico.

Biberon per prematuri

Sfortunatamente non tutti i bambini prematuri hanno abbastanza forza da nutrirsi al seno, a volte la mamma stessa non è nelle condizioni di poter allattare (magari a causa del parto pretermine).

Spesso non serve acquistare un modello studiato appositamente per i bambini prematuri, ma nel caso in cui fosse necessario alcune ditte producono linee specifiche per i bambini nati prima del termine. Una delle più gettonate è la Dr Brown, apprezzata soprattutto oltreoceano, altri biberon creati appositamente per somministrare al piccolo latte materno sono i  Soft Cup della Medela, o quelli studiati dalla MAM con tettarelle disegnate appositamente per stimolare al meglio la suzione indipendente del neonato.

Dopo l’allattamento, lo svezzamento: I biberon con il cucchiaino

Anche se ogni mamma vorrebbe che il periodo dell’allattamento non finisse mai, per poter continuare a vedere il proprio piccolino che stringe tra le manine il biberon, prima o poi giunge il momento delle pappe (magari seduto sopra ad un seggiolone) e dello svezzamento.

 

 

Con le prime creme arriveranno, sicuramente le prime smorfiette perplesse del vostro piccolino, che si troverà davanti a consistenze, odori e sapori completamente nuove. Le più fortunate vedranno il loro piccolino reagire con curiosità alla novità e non avranno molti problemi, esclusi i pasticci delle manine nel piatto o la pappa spalmata più o meno ovunque.

Per altre, purtroppo,  l’unica salvezza dai primi mesi di svezzamento, quando il bambino rifiuta il cucchiaino sarà il biberon con il cucchiaino al posto della tettarella.  Si tratta di sicuro di un ottimo prodotto per lo svezzamento, il cucchiaino morbido aiuta il bambino a mangiare, il contenitore, anch’esso morbido, aiuta a far fuoriuscire la pappa senza sporcare ovunque, e può essere messo in lavastoviglie.

Nonostante l’utilizzo del biberon con il cucchiaino sia una scelta comprensibile sarebbe bene ricordare che la cosa più importante è avere pazienza e continuare a provare a dare la pappa al bambino con il cucchiaino di silicone poiché è un passo importantissimo per la sua crescita.